LE CAVE DI MAROCCO DI MOGLIANO VENTO

Meta imperdibile per ogni amante della natura, le Cave di Marocco si estendono per circa 20 ettari all’estremità meridionale del comune al confine con la provincia di Venezia. 

Il contesto ambientale delle cave presenta bacini naturali di lieve profondità attraversati da canneti, cariceti (terreni prevalentemente paludosi in cui abbondano piante del genere carice) e saliceti, nei quali si riscontra la presenza del salice cinereo (Salix cinerae) della la felce palustre (Thelypteris palustris) e della frangola (Frangula alnus).

La ricchezza di acqua favorisce una vegetazione florida e rigogliosa, caratterizzata da una notevole diversità arborea e floreale, con esemplari di acero campestre (Acer campestre), olmo campestre (Ulmus minor), ontano nero (Alnus glutinosa) e pioppo bianco (Populus alba).

Numerose osservazioni e analisi realizzate sul territorio hanno rivelato la presenza di alcune specie vegetali e faunistiche a rischio a causa della riduzione del loro habitat, tra le quali:  la Ninfea comune (Nymphaea alba), pianta acquatica galleggiante tipica degli ambienti palustri, il cui fiore assume colorazioni che vanno dal bianco, al rosa tenue, al rosso; il Limnantemio (Nymphoides peltata), diffuso negli ambienti stagnanti e riconoscibile per i bellissimi fiori gialli.

Il carapace Emys orbicularis, o tartaruga palustre europea è una specie protetta caratterizzata da colorazioni che vanno giallo al verde scuro e da una coda piuttosto lungo sia nei maschi che nelle femmine. La sua presenza attesta la salubrità di questo stupendo quanto fragile microcosmo naturale