Una giornata ad Asolo

MEZZO DI TRASPORTO Macchina DISTANZA 63 km DIFFICOLTà Media Uno dei borghi più belli del Veneto, una tappa irrinunciabile per chi desidera scoprire le meraviglie della provincia di Treviso. Il centro della città di Asolo è di piccole dimensioni e le sue principali attrazioni si raggiungono facilmente a piedi in pochi minuti. Partenza Tappa 1 – La fontana di Piazza Maggiore   La Fontana risale al 1575 quando venne restaurato sotto il Podestà Giovanni Pisani. È datato invece al 1918 il lascito del leone alato opera dello scultore Antonio Dal Zotto. Da tempo immemorabile fino al primo trentennio del secolo scorso la Fontana maggiore ha costituito il principale sistema di raccolta idrica del centro urbano grazie all’alimentazione fornita dagli acquedotti in cunicolo della “Bot” Tappa 2 – La Cattedrale di Santa Maria Assunta La cattedrale si presenta a tre navate con colonne in pietra. Presso l’altare maggiore si apprezzano due angeli di Giuseppe Bernardi; il fonte battesimale datato 1491 reca lo stemma della Regina Cornaro che lo commissionò all’arch. Francesco Graziolo. Si trovano poi due importanti pale di Lorenzo Lotto e di Jacopo Da Ponte. La facciata esterna è dovuta ad un intervento portato a termine nel 1889 su progetto di Pietro Saccardo che giustappose il paramento visibile alla vecchia facciata. Tappa 3 – Casa di Eleonora Duse Già nel ‘500 questo palazzo, posto sulla cinta muraria medievale, ospitava la residenza di Francesco Nursio Timideo da Verona, segretario personale della regina Cornaro. Alla fine dell’Ottocento venne preso in affitto e restaurato dalla Divina Eleonora Duse con l’intenzione di ritirarvisi. In facciata vi è affissa una lapide il cui testo fu dettato da d’Annunzio nel 1925 a memoria della Divina nel primo anniversario della scomparsa Tappa 4 – Fontanella Zen La piccola vasca per la raccolta dell’acqua dislocata presso l’ingresso meridionale della città, venne costruita nel 1571 dalla Famiglia Zen in seguito ad un  accordo con il Consiglio cittadino. Il Comune acconsentì infatti alla costruzione della condotta idrica solo dietro preciso impegno degli Zen di fabbricare la fontanella a giovamento dei viandanti che giungevano in paese dopo una lunga salita. La sua acqua alimentava anche le vasche di raccolta, utilizzate come lavatoi e abbeveratoi dei cavalli. Ancor oggi la fontanella, recentemente restaurata, è un punto di ristoro per chi affronta le salite asolane Prima di lasciare il borgo non puoi non visitare:  La Rocca e il Castello di Asolo!   Ultima chicca: concediti una visita di Villa Freya e del suo giardino, non è sempre aperta ma organizzano eventi interessanti (controlla bene i loro sito se stai pensando di recarti ad Asolo)

Itinerario ad anello da Mogliano Veneto al Bosco di Mestre

FONDO Asfaltato DIFFICOLTà Media Lunghezza 40,5 km Partenza Si inizia da…. Mogliano Veneto Tappa 1 – Il Bosco di Mestre Con i suoi 230 ettari di sentieri, presenta numerosi pannelli informativi per conoscere le diverse specie di piante e animali presenti nella zona. Un modo per immergersi nella natura in modo attivo e consapevole Tappa 2 – Bosco di Franca Questo tratto di 22 ettari è dedicato a Franca Jarach, una ragazza argentina di diciotto anni scomparsa, che venne uccisa insieme ad altri studenti del Liceo National di Buenos Aires, durante la dittatura militare degli anni Settanta.  Nel bosco, si è pensato perciò di dedicare un elemento naturale come una siepe proprio a Franca Jarach e a tutti i desaparecidos argentini. Dal punto di vista naturalistico, Bosco Franca presenta tre diversi ecosistemi, tra cui il bosco, delle aree umide per depurare le acque che sfociano in laguna e un prato attraversato da un piacevole percorso ciclo-pedonale Tappa 3 – Barena Nord Le barene di Venezia sono un ecosistema caratteristico della laguna veneta con tratti unici al mondo. Si tratta di distese piatte e basse, in cui l’afflusso di acqua viene regolato dalle maree che disegnano in maniera del tutto naturale dei canali stretti e tortuosi – chiamati ghebi.   I lembi di terra che emergono dalla laguna formano dei canaletti più o meno estesi che consentono l’accesso dell’acqua (durante la marea crescente) o la fanno defluire (durante la marea calante) Rientro a  Mogliano Veneto

Il GiraSile: Dalla Città Murata di Treviso al Cimitero dei Burci di Casier

FONDO Asfaltato DIFFICOLTà Facile Lunghezza 13km Raggiungi la stazione di Treviso partendo da Mogliano Veneto con il treno. Un itinerario ad anello ripercorre le Mura della città per arrivare all’antico Cimitero dei Burci, le barche da trasporto merci che navigavano sul Sile. La pista ciclabile si snoda prevalentemente sull’argine del fiume Sile, lungo l’antica “Strada Alzaia” definita anche “Restera”, ove i buoi trascinavano controcorrente i Burci per condurli  al Porto Fluviale di Treviso. Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto Tappa 1 Mulini Mandelli – Posto alla confluenza sul Sile del fiume Storga, sfruttando le acque di quest’ultimo, alla fine del 1800 era uno dei mulini più importanti della zona e contribuì allo sviluppo del quartiere Fiera Tappa 2 L’Idrocronometro di Casier nella Piazza sul Sile – L’orologio ad acqua presente nella piazza centrale di Casier è opera di Alberto Gorla, esperto mondiale di orologeria astronomica antica e restauratore dell’orologio della Torre dei Mori di Piazza San Marco a Venezia. Citando le parole dell’autore Alberto Gorla, “l’orologio è costituito da due maccanismi distinti e collegati, fatti funzionare dall’acqua: il primo è preposto alla misurazione del tempo e scandisce il secondo, mentre l’altro fa funzionare la suoneria che scandisce l’ora ed il quarto d’ora con un funzionamento a ripetizione” Tappa 4 Il Cimitero dei Burci I Burci Erano imbarcazioni in legno usate per il trasporto commerciale. A seguito della crisi del trasporto fluviale degli anni ’70 i proprietari per protesta, decisero di affondare le loro barche che lentamente sono riaffiorate. Dalle ricerche archeologiche effettuate tra il 2014 ed il 2015, è emerso che tra gli anni 1974-75 furono abbandonate nel sito 13 imbarcazioni tradizionali da trasporto, altre erano già presenti. Allo stato attuale delle ricerche archeologiche, sono stati censiti diciannove relitti. Arrivo presso Stazione di Mogliano Veneto

Percorso ciclo-naturalistico “Il Sambuco”

FONDO Asfaltato DIFFICOLTà Facile Lunghezza 13km Il percorso ciclo-naturalistico “Il Sambuco” si sviluppa ad anello e prende il nome dall’omonima pianta che cresce nella zona di Sambughè, frazione del Comune di Preganziol. Lungo il percorso potrai trovare punti attrezzati per la sosta e l’osservazione naturalistica, panchine e bacheche con cartellonistica tematica e didattica. Interessanti approfondimenti sul paesaggio agrario, le funzioni delle siepi, le principali piante e gli animali presenti nel territorio. Per conoscere meglio l’area e poterla visitare sono state messe a disposizione presso la stazione ferroviaria, dove ha inizio il percorso ciclabile, otto biciclette pubbliche. Al fine di incentivare una mobilità più attenta alla tutela dell’ambiente, il Comune di Preganziol ha infatti aderito al circuito nazionale “C’entro in bici”, che permette l’uso gratuito di biciclette in varie città d’Italia.

Ciclovia Treviso-Ostiglia

FONDO Misto DIFFICOLTà Facile Lunghezza 70km Un corridoio verde di 70 km ripercorre il tracciato di un’ex ferrovia Treviso-Ostiglia, regalando ai visitatori un susseguirsi di corsi d’acqua, campagne coltivate a mais, asparagi e radicchio, chiese campestri, aree naturalistiche, ville venete il tutto unito dalla linea della pista ciclabile attrezzata con punti ristoro. Una piacevole ciclovia che si snoda lungo le province di Treviso, Padova e Vicenza Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto Tappa 1 Treviso, i suoi canali e suoi monumenti medievali Tappa 2 Ex stazione di Piazzola Percorrendo la ciclabile ci si imbatte in questa tipica costruzione ferroviaria che in passato serviva da magazzino merci. La stazione è invece scomparsa e di essa non c’è più alcuna traccia.Una breve sosta permette di godere dell’ampio spazio esterno: proprio sul fronte sono state posizionate delle traversine ferroviarie a testimonianza di un’accurata azione di recupero e memoria del passato Tappa 4 Villa Contarini A Piazzola sul Brenta, a pochi chilometri da Padova, sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Si ipotizza che il progetto iniziale sia dell’architetto Palladio.Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale. Fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”.Dal 2005 la Villa ospita periodicamente concerti ed eventi culturali oltre a essere offerta come luogo ideale nel quale ambientare convegni, riunioni e ricevimenti pubblici e privati. Arrivo presso Montegalda Dirigersi verso la Stazione di Vicenza per un collegamento ferroviario con Mogliano Veneto

TrenoBiciBus delle Dolomiti

DIFFICOLTà Media MEZZI Treno, Bici e Bus Lunghezza 62,8km Grazie al TrenoBiciBus delle Dolomiti, attrezzato per il trasporto di 74 biciclette, potrai raggiungere le più belle montagne del Veneto, Patrimonio Unesco, e vivere delle esperienze di viaggio sempre più emozionanti e sostenibili. Parti dalla stazione di Mogliano Veneto per raggiungere la stazione di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina. Da qui, in sella alla tua bici, potrai percorrere numerose piste ciclabili tra le più belle dell’arco alpino, tra cui la lunga Via delle Dolomiti che arriva fino a Dobbiaco passando per la meravigliosa Cortina d’Ampezzo. Inoltre, in coincidenza con i bus attrezzati per il trasporto di 20 bici, potrai raggiungere alcune delle località più rinomate delle Dolomiti come la Val Zoldana, l’Alpe del Nevegal ed Alleghe. Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto Percorso Tratta Dolomiti – Patrimonio mondiale dell’Unesco Arrivo Stazione di Mogliano Veneto

Alla scoperta delle Colline del Prosecco

MEZZI Treno e Bus DIFFICOLTà Media Lunghezza 62,8km La stazione di Mogliano Veneto offre un rapido collegamento alle destinazioni più gettonate del territorio. Primo fra tutti le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, meta privilegiata del turismo enogastronomico e naturalistico, ormai nota al pubblico internazionale e luogo dichiarato dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità.  Una proposta di trasporto sostenibile consentirà di viaggiare in treno, mezzo green per eccellenza, raggiungendo la stazione di Conegliano per poi percorrere l’itinerario tra spettacolari colline con moderni autobus a basso impatto ambientale. Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto Ben 13 i comuni toccati dal percorso ad anello che con 38 possibili fermate, raggiunge le località più significative, attraversando borghi e vigneti: Conegliano, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Vidor, Valdobbiadene, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo e Vittorio Veneto. Per essere completato, il percorso ad anello tra le colline richiede circa 2 ore e 40 minuti a bordo bus.  Arrivo Stazione di Mogliano Veneto

Da Mogliano Veneto a Fossalunga di Vedelago

FONDO Misto DIFFICOLTà Media Lunghezza 62,8km Un’escursione in bicicletta partendo da Mogliano Veneto per procedere ad anello in senso orario. Il percorso si svolge tra strade asfaltate e piste ciclabili passando da Sant’Antonio, Santa Cristina, costeggiando l’Oasi di Cervara e raggiungendo Fossalunga di Vedelago. Da qui si continua il giro verso Paese e Quinto di Treviso, dove si attraversa il fiume Sile, per ritornare al punto di partenza Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto Tappa 1 Oasi di Cervara: Rappresenta una delle porte di accesso al parco naturale del Sile che a Santa Cristina forma un’importantissima zona palustre. Alla base dell’ecosistema è la fitta presenza di risorgive che danno vita a un ambiente ricchissimo dal punto di vista floristico e faunistico. L’importanza dell’area è anche storica e culturale: all’interno sorge infatti il mulino di Cervara, attivo almeno dal 1325, a cui si aggiungono anche un casone e una peschiera, ricostruzioni storiche che illustrano le tradizionali attività umane della zona Tappa 2 Fossalunga di Vedelago: L’attuale chiesa sarebbe stata edificata tra il 1754 ed il 1787, per poi essere abbellita da monsignor Lorenzo Crico (a cui è intitolata la via più lunga del paese) nel primo quarto dell’Ottocento. Ricca di affreschi, molti di essi portano la firma del pittore veneziano Giovan Battista Canal (suo il grande dipinto del soffitto, il Martirio e gloria di Sant’Agata, ma anche la Moltiplicazione dei pani e dei pesci a sinistra e la Raccolta della manna a destra). Importante anche il lavoro del pittore e decoratore Giuseppe Borsato. Arrivo Stazione di Mogliano Veneto

Da Mogliano Veneto a Portegrandi

FONDO Misto DIFFICOLTà Impegnativo Lunghezza 114,3km Goditi questo percorso ad anello di circa 114 km vicino a Mogliano Veneto, ottimo per praticare escursionismo, Mountain bike e ciclismo su strada. Parti alla scoperta di Casale sul Sile, Musile di Piave e Portegrandi: ogni località sa offrire bellezze paesaggistiche in qualsiasi stagione Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto   Tappa 1: Il Parco delle Vecchie Pioppe, splendida area naturale nel territorio di Casale sul Sile, rappresenta un punto di riferimento per chiunque ami passare del tempo all’aria aperta e a contatto con la natura in un ambiente incontaminato. Attraversato da diverse piste ciclopedonali, il polmone verde è diviso in diverse sezioni una delle quali include campi da pallavolo e pallacanestro. Tappa 2 Nella campagna di Musile di Piave, si possono ammirare eleganti ville padronali e numerose case coloniche costruite nel passato grazie alla gestione delle acque del territorio con la creazione del Taglio del Sile e del Canale Fossetta. Molti sono i percorsi ciclabili che attraversano aree verdi e coltivate lungo i corsi d’acqua presentando paesaggi suggestivi e scenari inaspettati come il Ponte a bilanciere e il Ponte di barche a Caposile. Tappa 3 La conca di Portegrandi è una secolare porta della laguna, poichè vi transitavano i traffici fluviali incanalati lungo il Sile: l’epigrafe del 1723, fissata su un muro nell’angolo occidentale della piazzetta, riporta l’entità dei pedaggi che dovevano pagare le imbarcazioni in transito. Il canale Siloncello e Santa Maria permettono di raggiungere Altino, antica città romana, dove si trovano il Museo Nazionale Archeologico e le aree di scavo con i resti dei lastricati stradali delle mura e delle porte urbiche, dei mosaici appartenuti alle domus signorili. Superata Portegrandi le ampie anse del fiume solcano un territorio costellato di ricchezze architettoniche, culturali e naturalistiche: mulini e ville venete, castelli e zone umide. Arrivo Stazione di Mogliano Veneto

Da Mogliano Veneto a Vedelago

FONDO Asfaltato DIFFICOLTà Media Lunghezza 79,3km Un’escursione ad anello in bicicletta partendo da Mogliano Veneto. Il percorso si svolge lungo il sentiero ciclopedonale dei 4 mulini che segue il Fiume Dese fino a raggiungere il paese Vedelago. Da qui si continua il giro che ritorna al punto di partenza passando la cittadina di Quinto di Treviso e attraversando il Fiume Sile. Partenza Si inizia da…. La Stazione di Mogliano Veneto   Tappa 1: Villa Grimani-Morosini a Martellago è una villa cinquecentesca con annesso parco costruita dalla famiglia veneziana dei Priuli; attorno al 1650 venne poi ceduta alla famiglia Grimani. Tappa 2  La Chiesa arcipretale di Trebaseleghe è di origini antichissime, risalenti almeno all’VIII secolo. L’edificio, in stile neogotico, è stato innalzato nel 1913 su disegno dell’architetto Domenico Rupolo. Contiene diverse importanti opere d’arte e un grandioso organo Tamburini, ereditato dal duomo di Treviso. Il campanile è del XVI secolo Tappa 3 Il territorio di Vedelago, ricchissimo di risorgive, ha favorito la presenza umana sin dai tempi più antichi. In località Fossa Storta di Cavasagra, nei pressi delle sorgenti del Sile, è stata ritrovata una notevole quantità di resti di utensili, armi e macine da mulino risalenti al neolitico. Proprio presso le sorgenti del fiume, altri reperti testimoniano la presenza di un grande insediamento palafitticolo (sette-ottomila abitanti) risalente all’eneolitico; si tratta, tra l’altro, di ossa di animali domestici, avanzi di cibo, utensili e urne appartenenti a una necropoli. Tappa 4 La chiesa di San Cassiano martire a Quinto di Treviso era l’antica pieve di Quinto. Di origini molto antiche, conserva alcuni pregevoli opere: l’altare ligneo, con un polittico di un maestro veneziano XVI secolo; il soffitto è di Jacopo Guarana (1758), e da ricordare sono pure le tele di Lattanzio Querena e Ascanio Spineda. Degno di nota è pure il fonte battesimale in pietra d’Istria (datato 1317) e l’ottocentesco organo “fonocromico” di Giovan Battista De Lorenzi. Il campanile, che è di origini medievali, conserva tre campane Arrivo: Stazione di Mogliano Veneto