Veneland

Dalla metà degli anni settanta in Italia i primi parchi divertimento iniziano a riscuotere grande successo tra il pubblico così, sull’onda dell’entusiasmo, nel 1977 sorge Veneland: un parco tematico sulla città di Venezia.

Una vera rivoluzione per gli abitanti di Marocco e Mogliano Veneto, gli affari girano bene e l’attrazione richiama un sacco di turisti. Dopo aver varcato la stravagante porta d’ingresso, che ricorda il ponte di Rialto di Venezia, si assisteva ad uno strepitio di bambini, voci, urla, schiamazzi, odore di zucchero filato e, ovviamente, le giostre. 

Ma l’avventura durò ben poco: il parco chiuse i battenti dopo pochi anni per motivi economici. Nonostante i sostanziosi guadagni, sembra che i proprietari non ritennero il loro progetto sufficientemente remunerativo e quindi lo abbandonarono, in tutti i sensi.

Oggi Veneland è un parco divertimenti fantasma: già dall’ingresso si capisce cosa ci si troverà davanti, una volta entrati. Artisti, cantanti e compositori scelgono infatti questa location per registrare le canzoni o girare i video. Lo stato di degrado totale del parco rende l’atmosfera tetra ma affascinante.

È sconsigliato entrarci in quanto ci potrebbero essere dei crolli improvvisi. Le strutture sono datate e le tecniche di costruzione dell’epoca anche se valide: inoltrarsi in luoghi pericolosi e abbandonati da anni, senza gli adeguati addestramenti e abbigliamenti, è infatti proibito